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IL CASO TARANTO: LAVORO E SALUTE

 

SABATO 15 NOVEMBRE

ORE 19.40 AS FIM FESTIVAL 2014 - FOCUS - IL CINEMA COME RAPPRESENTAZIONE DEL SOCIALE #2

Taranto tra diritto al lavoro e salute

In un articolo datato marzo 2014 si legge: "Dai dati che cominciano a emergere, ad esempio dalla Terra dei fuochi o dalla zona dell'Ilva di Taranto, risulta chiaramente che sono in aumento le patologie del neurosviluppo". Incuriositi e allarmati dalla notizia abbiamo deciso di approfondire ed abbiamo verificato che della possibilità di una relazione tra autismo e inquinamento a Taranto si parla già in un articolo del Corriere del Giorno del 2008. Non basta: secondo fonte Asl nel 2013 erano 8916 i casi di tumori nella sola città di Taranto, mentre il Quotidiano del 4 luglio 2014 titola: Tumori dei bimbi a Taranto, dato choc: eccesso del 54%. Insomma, se la correlazione tra autismo e inquinamento è ancora da dimostrare, un fatto è certo: a Taranto si muore. 

PINUCCIO L’OPERAIO (It. 2014, 4’) di Claudio Merico, Andrea Dotta. testi Francesco Santoro, musiche F. Santoro/C. Merico. Videoclip animato per il brano di Anonimafolk. Pinuccio è il simbolo dell'operaio tarantino, che cade a pezzi e deve prendere coscienza dei rischi che corre.

ALLE CORDE (It. 2013, 24') di Andrea Simonetti. Cosimo ha 30 anni, vive a Taranto con il padre Giuseppe, un ex pescatore con il vizio del gioco. Indebitato fino al collo. I due vivono insieme in una vecchia casa nel cuore del quartiere Tamburi. Cosimo è un pugile talentuoso che aspetta di fare il salto nei professionisti. Intanto lavora all’ILVA per mantenersi e coprire i debiti del padre.


MALDIMARE (It. 2014, 71') di Matteo Bastianelli. Il tempo sembra essersi fermato alla Rivoluzione Industriale dell'800, con i palazzi decadenti del borgo vecchio e il fascino antico dei pescatori a far da corollario ad un'immagine da cartolina neorealista. L'antico centro della Magna Grecia con un passato che torna a galla. Lo sfondo è quello del polo siderurgico di Taranto. Il più grande d'Europa e anche il più inquinato. Dove l'aumento dei tumori e delle malattie correlate all'inquinamento da diossina e amianto distrugge la vita di tantissime famiglie, divise tra il bisogno di lavorare e quello di tutelare la salute dei propri figli.


 a seguire incontro con Matteo Bastianelli, Andrea Simonetti, Claudio Merico

Matteo Bastianelli è fotografo free-lance e regista. The Bosnian Identity è il suo primo libro e film documentario, premio "Vittorio de Seta" per il miglior regista al Bif&st 2013. MaldiMare è il suo primo lungometraggio. Attualmente collabora con l'agenzia fotogiornalistica Getty Images. 

Andrea Simonetti nasce a Taranto, studia recitazione alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e lavora con registi del calibro di  Ronconi, Castri, Avogadro e Scaparro. Al cinema ha recitato in Manuale d’amore 2 e Marpiccolo; in tv ha ha partecipato a Distretto di polizia, Ris, Squadra antimafia. “Alle corde” è il suo primo cortometraggio.  

Claudio Merico Diplomato in violino al conservatorio "G. Paisiello" di Taranto, ha frequentato stage e corsi con Stephan Milenkovich, Igor Oistrak, Felice Cusano, Sergej Diachenko. Violinista, docente, compositore di colonne sonore, è tra i fondatori della band Anonima folk vincitrice del premio De Andrè 2004.