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IL PROGRAMMA: 15/16 NOVEMBRE

 

SABATO 15 NOVEMBRE

RAGIONEVOLMENTE DIFFERENTI
ore 11.00 Il cinema per raccontare l'autismo #01

Esiste un varco tra innerspace, lo spazio interno, il mondo interiore di una persona con autismo e l' outerspace, lo spazio esterno, il mondo neurotipico? E' questo il tema sul quale si interrogano la maggior parte dei corti di questa vetrina. Si tratta di lavori realizzati da giovani filmaker: alcuni sono film di diploma, altri nascono dal desiderio di approfondire il tema di uno sguardo "ragionevolmente differente" sulla realtà, altri dalla necessità di raccontare e condividere un' esperienza personale. Diversamente da quanto accade nel cinema mainstream di Hollywood, qui non ci sono risposte definitive e rassicuranti. Non ci sono certezze. Se non quella che, il più delle volte, le parole non servono. 

STORAGE (2009 UK 15') di David Lea. Jason ha un modo tutto suo di relazionarsi con il mondo: impacchettare oggetti.

LISTEN (USA 2014, 3') di Marisabel Fernandez,  Alexander Bernard. Il punto di vista di un bambino attraverso forme, colori e suoni.

UN ARTISTE AUTISTE! (Marocco 2013, 3') di Jamal Jakhlal. Un breve video-ritratto di Yassine, un giovanissimo artista.

DOG BLOOD - NEXT ORDER (Olanda 2012, 5') di Sil van der Woerd. Videoclip realizzato per il debutto di Dog Blood, progetto musicale dei Dj Skrillex e Boys Noize.  Un ragazzo costretto a relazionarsi con il caos del nostro mondo.

GUMMY MAN RAGE (UK 2012, 3') di Dan PK Smyth. Armato di un raschietto, un ragazzo intende liberare le strade di Londra da un particolare rischio ambientale.

GODHEAD (Canada 2014, 11') Connor Gaston. Una famiglia spezzata, un padre, due figli e...l'universo.

ore 11.45 La voglia di fare l'amore

Sessualità ed affettività sono prerogative imprescindibili dell’essere umano. In presenza di una condizione autistica  le cose sono senz’altro più complicate, ma non troppo diverse. Possono cambiare tempi e modi, in base all’età sociale ed emozionale della persona, ma prima o poi ciascuno deve fare i conti con la scoperta della propria sessualità.  In Italia il tema è tabù. Si preferisce continuare a pensare che le persone autistiche non siano interessate alle relazioni sociali, affettive, sessuali.  Ovviamente non è così.  Ecco perchè è necessario parlarne, per sostenere i ragazzi in un momento chiave della crescita, per aiutare le famiglie a comprendere e accettare la sessualità espressa dai loro figli, per cambiare le cose nel nostro paese.

Per gentile concessione della Tucker Film

THE SPECIAL NEED (Italia/Germania 2013 84') di Carlo Zoratti. con Enea Gabino, Alex Nazzi e Carlo Zoratti. Enea ha trent’anni, un lavoro e un problema. Anzi: più che un problema, una necessità. Una necessità speciale: fare (finalmente) l’amore. Enea ha anche due amici, Carlo e Alex, fermamente decisi ad aiutarlo. A prenderlo sottobraccio con allegra dolcezza. Se non è facile realizzare i propri sogni, non è certamente facile realizzare quelli degli altri. E il sogno di Enea, impigliato nella rete dell’autismo, richiede una manutenzione delicatissima. Basteranno un piccolo viaggio e una grande complicità tutta maschile per creare le giuste condizioni? Documentario on the road, ma prima ancora potente indagine sentimentale, The Special Need racconta la normalità della diversità senza mai salire in cattedra e senza mai perdere di vista la leggerezza della narrazione. Una leggerezza densa, a tratti poetica, dentro cui ognuno può riconoscere gli entusiasmi, i dubbi e le fragilità della vita quotidiana.

a seguire incontro con Gruppo Asperger Lazio Onlus

ANIMATION NOW! 
ore 14.45 Cinema d‘animazione d’autore

AS Film Festival è un continuo work in progress. Un festival che si arricchisce di idee e contenuti in corso d'opera. Animation now! è quindi un piccolo assaggio di quello che ci piacerebbe fare nelle prossime edizioni: una sezione interamente dedicata al cinema d'animazione internazionale, agli animatori esordienti, ai piccoli e poco conosciuti studi d'animazione sparsi ovunque nel mondo. I corti che presentiamo sono tecnicamente molto diversi tra loro: alcuni sono realizzati in stopmotion, altri con software di animazione 2d alla portata di tutti, altri con tecnica mista, disegno tradizionale ed elaborazione digitale.

THE CYCLE (UK 2013, 6’) di Jessica Ashman.Un viaggio all’interno del corpo umano per capire come il cervello, il cuore e lo stomaco reagiscono quando ci innamoriamo. Ispirato alle illustrazioni del fisico Fritz Kahn.

NEVER STOP CYCLING (Canada 2014, 4’) di Colin Lepper. Per continuare a vivere in modo rassicurante, ordinario e grigio, una creatura dovrà affrontare un viaggio in un mondo bizzarro e colorato.

AMY (Olanda 2010, 4’ ) di Karlijn Scholten. Amy è terrorizzata dal lupo che vive nella sua casa, fino a quando non decide di affrontare a testa alta le sue paure. La visione non è adatta ai bambini.

THIS LAND IS MINE (Usa 2012, 4’) di Nina Paley. Israele, Palestina, Canaan, il Levante: ogni volta un nome diverso per un territorio da sempre interessato da sanguinosi conflitti. Una storia lunga millenni raccontata in poco più di 3 minuti ed in versione musical. . La visione non è adatta ai bambini.

OFFICE KINGDOM (Italia 2014, 7’) di Salvatore Centoducati, Eleonora Bertolucci, Giulio De Toma, Ruben Pirito. Un cliente attende che la sua pratica venga approvata, ma per l’impiegato non sarà semplice trovare il timbro giusto. Partecipa al concorso Punti di Vista

PREMIO AS FILM FESTIVAL / PREMIO CONFRONTI 2014
ore 15.15 Punti di Vista #01

Punti di vista, ovvero il cinema come punto di vista sulla realtà, come strumento per documentare e comunicare il sociale; il cortometraggio come sguardo personale sul mondo e sulla quotidianità; il video come mezzo per raccontare e raccontarsi.  

DAILY LYDIA (It. 2014, 11') di Raffaella Bonora e Marco Zuin. Ogni giorno Lydia si sveglia, raccoglie la legna, accende il fuoco, cucina l’ugali e va a prendere l’acqua per i suoi figli.

BUONGIORNO, SIG. BELLAVISTA (It. 2012, 20’) di Alessandro Marinaro. Enzo Bellavista è un signore non vedente. Un giorno si ritrova una macchina fotografica fra le mani e fa una scoperta.

PICCOLE SCELTE (It. 2013, 16') di Nicola Roda e Antonio Laforgia. Alessia è una ragazza di 28 anni, lavora in un maneggio di cavalli e vive in una roulotte.

MARGERITA (It. 2013, 15’) di Alessandro Grande. Efrem, giovane rom affronta il suo primo furto in appartamento.

BLUSH (It. 2013, 6') di Simone Barbetti. Il pregiudizio è negli occhi di chi guarda, quando il make-up è a scopo terapeutico.

IL CINEMA COME RAPPRESENTAZIONE DEL SOCIALE #1
ore 16.30  Frontiere - Immigrazione

Immigrazione, ovvero il viaggio con cui si tenta di superare il muro, il mare, la terra. Poi arrivano le frontiere, ed è qui che si gioca l'incontro, talvolta drammatico, delle differenze: quelle culturali, religiose, politiche ed economiche. Mentre l’Europa, attanagliata da una persistente crisi economica da cui stenta ad individuare una via di uscita, si chiude dietro la linea del fronte degli accordi di Schengen - mostrando così la sua attuale debolezza politica - migliaia di uomini, donne, bambini premono alle sue porte nel disperato tentativo di sfuggire a miseria, persecuzioni politiche, guerra. Per tutti loro l’Occidente, nel migliore dei casi, appronta temporanei canali umanitari, ma appare incapace di individuare politiche e strategie di  un fenomeno che comunque non potrà essere arrestato da alcuna frontiera.  Ogni migrante "migra da" (emigrante) per "migrare in" (immigrato), al di là e al di qua delle frontiere, per preservare la propria possibilità di vivere. La frontiera nella declinazione "immigrazione" vuole toccare uno dei nodi che l'Europa è obbligata ad affrontare se vuole rimanere terra di democrazia, pluralità e libertà, come pretende di essere. Claudio Paravati (Condirettore di Confronti).

LA POLVERE DI KABUL (It. 2012, 13') di Morteza Khalegi. Un breve documento, realizzato dal vivo con un telefonino, ritrae la drammatica quotidianità di alcuni ragazzi afghani in transito in Grecia. La polvere di Kabul è il corto vincitore del premio Confronti  2013 “Il cinema come rappresentazione del sociale”. Ritroviamo Morteza Khalegi dopo un anno. Il suo lavoro è più che mai attuale, non potevamo non riproporlo per aprire questo focus sul tema Frontiere e Immigrazione.

EU 013 L'ULTIMA FRONTIERA (Italia 2013, 62') di Alessio Genovese. Ogni anno migliaia di cittadini stranieri vengono trattenuti all'interno dei Centri di Identificazione ed Espulsione (C.i.e.) italiani per non avere un regolare permesso di soggiorno. Possono restarvi rinchiusi fino ad un anno e mezzo senza aver commesso reato e senza essere stati condannati da un giudice. La detenzione amministrativa in Europa è la conseguenza estrema del funzionamento delle frontiere all'interno dell'area Schengen. Il documentario parte dalla descrizione della frontiera come luogo, spazio in cui vengono messe in pratica le scelte della politica comunitaria.

a seguire incontro con Alessio Genovese

Alessio Genovese è reporter e documentarista. Ha trascorso diversi anni  nel Medio Oriente (Palestina,  Libano, Siria e Iraq) lavorando in campi profughi palestinesi. E’ laureato in Comunicazione di massa e giornalismo presso l'Università di Perugia ed è specializzata in Studi arabo-islamici presso l'Istituto Orientale di Napoli, Italia. 

PREMIO AS FILM FESTIVAL / PREMIO CONFRONTI 2014
ore 18.30 Punti di Vista #02

L'ATTIMO DI VENTO (It. 2014, 7’) di Nicola Sorcinelli. Un'epica storia d'amore in musical durante il II° conflitto mondiale.

SEXY SHOPPING (It. 2014, 20’) di Adam Selo e Antonio Benedetto. Un immigrato bengalese, grazie ad una videocamera nascosta, racconta alla moglie lontana la vita che conduce in Italia.

FATE COME A CASA VOSTRA (It. 2013, 16') di Henry Fanfan Latulyp. Un operaio malese immigrato a Bologna, lavora di notte, e dorme di giorno. Finchè non arrivano due cugini dall'Africa.

CHI FA OTELLO? (It. 2014, 4’) di David Fratini. Una compagnia teatrale sta preparando l’allestimento dell’Otello shakespeariano ma nessuno intende interpretare il moro.

THRILLER (It. 2014, 14') di Giuseppe Marco Albano. Sullo sfondo di una Taranto provata dall'inquinamento e dall' incertezza per il futuro, Michele, 14 anni, va in giro leggero a passo di musica, ballando come il suo idolo, Michael Jackson.

IL CINEMA COME RAPPRESENTAZIONE DEL SOCIALE #2
ore 19.40  Taranto tra diritto al lavoro e salute

In un articolo datato marzo 2014 si legge: "Dai dati che cominciano a emergere, ad esempio dalla Terra dei fuochi o dalla zona dell'Ilva di Taranto, risulta chiaramente che sono in aumento le patologie del neurosviluppo". Incuriositi e allarmati dalla notizia abbiamo deciso di approfondire ed abbiamo verificato che della possibilità di una relazione tra autismo e inquinamento a Taranto si parla già in un articolo del Corriere del Giorno del 2008. Non basta: secondo fonte Asl nel 2013 erano 8916 i casi di tumori nella sola città di Taranto, mentre il Quotidiano del 4 luglio 2014 titola: Tumori dei bimbi a Taranto, dato choc: eccesso del 54%. Insomma, se la correlazione tra autismo e inquinamento è ancora da dimostrare, un fatto è certo: a Taranto si muore. 

PINUCCIO L’OPERAIO (It. 2014, 4’) di Claudio Merico, Andrea Dotta. testi Francesco Santoro, musiche F. Santoro/C. Merico. Videoclip animato per il brano di Anonimafolk. Pinuccio è il simbolo dell'operaio tarantino, che cade a pezzi e deve prendere coscienza dei rischi che corre.

ALLE CORDE (It. 2013, 24') di Andrea Simonetti. Cosimo ha 30 anni, vive a Taranto con il padre Giuseppe, un ex pescatore con il vizio del gioco. Indebitato fino al collo. I due vivono insieme in una vecchia casa nel cuore del quartiere Tamburi. Cosimo è un pugile talentuoso che aspetta di fare il salto nei professionisti. Intanto lavora all’ILVA per mantenersi e coprire i debiti del padre.

MALDIMARE (It. 2014, 71') di Matteo Bastianelli. Il tempo sembra essersi fermato alla Rivoluzione Industriale dell'800, con i palazzi decadenti del borgo vecchio e il fascino antico dei pescatori a far da corollario ad un'immagine da cartolina neorealista. L'antico centro della Magna Grecia con un passato che torna a galla. Lo sfondo è quello del polo siderurgico di Taranto. Il più grande d'Europa e anche il più inquinato. Dove l'aumento dei tumori e delle malattie correlate all'inquinamento da diossina e amianto distrugge la vita di tantissime famiglie, divise tra il bisogno di lavorare e quello di tutelare la salute dei propri figli.

 a seguire incontro con Matteo Bastianelli, Andrea Simonetti, Claudio Merico

Matteo Bastianelli è fotografo free-lance e regista. The Bosnian Identity è il suo primo libro e film documentario, premio "Vittorio de Seta" per il miglior regista al Bif&st 2013. MaldiMare è il suo primo lungometraggio. Attualmente collabora con l'agenzia fotogiornalistica Getty Images. 

Andrea Simonetti nasce a Taranto, studia recitazione alla Scuola del Teatro Stabile di Torino e lavora con registi del calibro di  Ronconi, Castri, Avogadro e Scaparro. Al cinema ha recitato in Manuale d’amore 2 e Marpiccolo; in tv ha ha partecipato a Distretto di polizia, Ris, Squadra antimafia. “Alle corde” è il suo primo cortometraggio.  

Claudio Merico Diplomato in violino al conservatorio "G. Paisiello" di Taranto, ha frequentato stage e corsi con Stephan Milenkovich, Igor Oistrak, Felice Cusano, Sergej Diachenko. Violinista, docente, compositore di colonne sonore, è tra i fondatori della band Anonima folk vincitrice del premio De Andrè 2004.

 

DOMENICA 16 NOVEMBRE

ANIMATION NOW!
ore 11.00  Cinema d’animazione per tutti

6 gioielli di cinema d'animazione adatti sia agli adulti che ai bambini. Tra gli altri due opere italiane di straordinaria poesia.

MONSTERBOX (Francia 2012, 8’) di L.Gavillet, D. Kocaurlu, L. Hudson, C. Jean-Saunier. Una bimba alla ricerca di una casa per i suoi amici speciali.

VALENTINE (Italia 2013, 5’) di Mattia Francesco Laviosa. La  giornata al mare di un‘allegra bambina di nome Valentine.

ROB'N RON (Usa 2013, 4') di Magnus Igland Møller e Peter Smith. Due fratelli fuorilegge in un improbabile spaghetti western in miniatura.

BUS STOP (UK 2004, 4') di Matt Abbiss. Un adulto e un bambino aspettano l’autobus alla fermata.

WIND (Germania 2013, 4') di Robert Löbel.  Gli abitanti di una regione molto ventosa si sono adattati alle difficili condizioni climatiche.

MAMMA MIA (Italia 2013, 8') di Milena Tipaldo e Francesca Marinelli. In due episodi le autrici raccontano con tenero umorismo il rapporto con le loro madri e il peso che queste donne hanno avuto nella loro crescita.

RAGIONEVOLMENTE DIFFERENTI
ore 11.35  Otto passi avanti: la necessità di un linguaggio comune

“Se genitori, insegnanti e persone amiche, fossero in grado di riconoscere l’autismo fin dai primi mesi di vita del bambino secondo alcuni segnali facilmente individuabili, saremmo otto passi avanti nella definizione di un linguaggio comune che porta all’inclusione del bambino autistico nel nucleo familiare e nella società.”

OCHO PASOS ADELANTE (Italia 2013, 61') di Selene Colombo. In Usa un bambino su 68 ha un disturbo dello spettro autistico ed il fenomeno è in continuo aumento. La diagnosi precoce permette di intervenire durante la fase più importante dello sviluppo del bambino offrendo potenzialità di intervento infinite. Alcuni campanelli d'allarme sono già visibili nel primo anno di vita tanto che, in molti casi, una diagnosi può essere rilasciata già entro il secondo anno di età. In Italia come in altre parti del mondo, l'età media di una diagnosi si aggira intorno ai 5 anni. Ocho pasos adelante racconta l'autismo attraverso gli occhi, i gesti e la vita di bambini ed adolescenti residenti a Buenos Aires e delle loro famiglie soffermandosi in particolare sul tema della diagnosi precoce.

a seguire incontro con Selene Colombo

Selene Colombo è autrice e produttrice di audiovisivi. “Ocho pasos adelante” è il suo primo documentario. Attualmente sta lavorando con la sorella Sabina, l’Ass. Cult. Pediatri, l'Istituto Superiore della Sanità e lo Studio legale Jacobacci ad un progetto finalizzato alla formazione di pediatri, funzionari ed educatori di asili nido sui campanelli di allarme dei disturbi dello spettro autistico.

PREMIO AS FILM FESTIVAL / PREMIO CONFRONTI 2014
ore 13.00  Punti di Vista #03

FUKUSHIMA NO DAIMYO (It. 2013, 20’) di Alessandro Tesei. Masami Yoshizawa, l’allevatore che si è rifiutato di andarsene dalla zona di esclusione dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima.

TERRAMUTA (It. 2013, 4') di Vincenzo Di Francesco. Senza i suoi abitanti L’Aquila è solo strade, piazze, case deserte e abbandonate.

CRATTA (It. 2014, 20’) di Fausto Romano. In un piccolo paese, una chiesa e un bar, si contendono le sorti degli abitanti divisi tra Dio e la Fortuna.

IN CERCA DI UN AMICO (It. 2013, 19’) di Karma Gava e Alvise Morato. A Tokyo è possibile affittare un amico per andare al cinema o un coniuge per le grandi occasioni.

PREMIO AS FILM FESTIVAL / PREMIO CONFRONTI 2014
ore 15.00 Punti di Vista #04

L’UOMO DEL FIUME (It. 2013, 14’) di Barbara Maffeo. Una spigola di 78 cm, Naomi Campbell, un lucchetto tagliato. Questa è la storia di Sandro e della casa occupata in cui vive.

PRE CARITA' (It. 2012, 12') di Flavio Costa. Nella vita per essere tra i primi bisogna travestirsi da ultimi.

LACRISI (It. 2013, 15') di Marco Bartolomucci. Quando c’è  la crisi, e il quotidiano si fa grottesco , l’ironia è l’unica salvezza.

PIUME (It. 2014, 16’) di Adriano Giotti. Samuele per lavoro uccide polli. Ha poco più di trent’anni, è l’unico italiano che lavora in quel settore e odia gli extracomunitari.

RECUIEM (It. 2013, 20') di Valentina Carnelutti. I piccoli Leo e Annetta si svegliano al mattino. Fanno colazione, giocano e aspettano che la loro mamma si svegli.

MIMI E LE ALTRE (It. 2013, 17') di Francesco D'Ignazio. Povero Mimì: la figlia non torna a casa, la madre lo assilla, la moglie che non c'è e Teresa che non ne vuole più sapere .

RAGIONEVOLMENTE DIFFERENTI
ore 16.45 Il cinema per raccontare l’autismo #02

la dimensione domestica dell'autismo raccontata con grande delicatezza e sensibilità da due giovani artiste.

COCOON CHILD (Germania 2009, 5') Sonja Rohleder. L'incontro tra il mondo interiore di una bambina e quello della sua mamma nei riflessi di qualche biglia di vetro.

FIXING LUCA (UK 2011, 12) Jessica Ashman. Luka vive una quotidianità fatta di gesti ripetitivi ed ossessivi. A volte però qualcosa si inceppa, e Luka cade a pezzi. Letteralmente.

Dalla Sicilia e dalla Sardegna due lavori collettivi risultato di laboratori integrati. Ci hanno colpito per la capacità di parlare di autismo senza mai cadere nel patetismo e per i fatto di raccontare una storia oltre la storia, quella di tante associazioni non lucrative che sopperiscono alle carenze di un welfare inefficente se non del tutto inesistente.

LUIGI IL MACCHINISTA (Italia 2014, 15') di Gabriele Meloni e Marco Spanu. La storia di un bambino Asperger e della sua passione sfrenata per treni e locomotive. Sarà proprio questo suo interesse la chiave che permetterà di spezzare le barriere invisibili che lo separano dai suoi compagni.

AUTISM IN WONDERLAND (It. 2014, 17') Luigi Di Gangi, Ugo Giacomazzi, Simona Stranci. Ispirato al romanzo di Lewis Carrol, il corto nasce dalla collaborazione tra artisti siciliani ed un gruppo di ragazzi autistici ad alto funzionamento. Partendo da un canovaccio, gli attori hanno improvvisato gesti, suoni e parole, sia in fase di riprese che di montaggio secondo la logica del free jazz.

Omero bello di nonna è in qualche modo un corto manifesto del nostro festival: c’è uno sguardo ragionevolmente differente sul mondo, c’è l’animazione a passo uno, c’è la voglia di affrontare un tema importante con leggerezza. Ed ovviamente c’è il tocco magico di Marco Chiarini e un bravissimo Nicola Nocella, non a caso premiato con il Nastro d’argento.

OMERO BELLO DI NONNA (It. 2011, 12') di Marco Chiarini con Nicola Nocella. Omero vive con la nonna in una bella casa che la sua mente di uomo bambino popola di creature fantastiche e avventure mirabolanti.  

a seguire incontro con Nicola Nocella

a seguire Premiazione
PREMIO AS FILM FESTIVAL / PREMIO CONFRONTI 2014

 

 
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