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FRONTIERE E IMMIGRAZIONE

SABATO 15 NOVEMBRE

ore 16.30  ASFF 2014 - FOCUS: IL CINEMA COME RAPPRESENTAZIONE DEL SOCIALE #1

Frontiere - Immigrazione 

in collaborazione con CONFRONTI

Immigrazione, ovvero il viaggio con cui si tenta di superare il muro, il mare, la terra. Poi arrivano le frontiere, ed è qui che si gioca l'incontro, talvolta drammatico, delle differenze: quelle culturali, religiose, politiche ed economiche. Mentre l’Europa, attanagliata da una persistente crisi economica da cui stenta ad individuare una via di uscita, si chiude dietro la linea del fronte degli accordi di Schengen - mostrando così la sua attuale debolezza politica - migliaia di uomini, donne, bambini premono alle sue porte nel disperato tentativo di sfuggire a miseria, persecuzioni politiche, guerra. Per tutti loro l’Occidente, nel migliore dei casi, appronta temporanei canali umanitari, ma appare incapace di individuare politiche e strategie di  un fenomeno che comunque non potrà essere arrestato da alcuna frontiera.  Ogni migrante "migra da" (emigrante) per "migrare in" (immigrato), al di là e al di qua delle frontiere, per preservare la propria possibilità di vivere. La frontiera nella declinazione "immigrazione" vuole toccare uno dei nodi che l'Europa è obbligata ad affrontare se vuole rimanere terra di democrazia, pluralità e libertà, come pretende di essere. Claudio Paravati (Condirettore di Confronti).

LA POLVERE DI KABUL (It. 2012, 13') di Morteza Khalegi. Un breve documento, realizzato dal vivo con un telefonino, ritrae la drammatica quotidianità di alcuni ragazzi afghani in transito in Grecia. La polvere di Kabul è il corto vincitore del premio Confronti  2013 “Il cinema come rappresentazione del sociale”. Ritroviamo Morteza Khalegi dopo un anno. Il suo lavoro è più che mai attuale, non potevamo non riproporlo per aprire questo focus sul tema Frontiere e Immigrazione.

EU L'ULTIMA FRONTIERA (Italia 2013, 62') di Alessio Genovese, Raffaella Cosentino. Ogni anno migliaia di cittadini stranieri vengono trattenuti all'interno dei Centri di Identificazione ed Espulsione (C.i.e.) italiani per non avere un regolare permesso di soggiorno. Possono restarvi rinchiusi fino ad un anno e mezzo senza aver commesso reato e senza essere stati condannati da un giudice. La detenzione amministrativa in Europa è la conseguenza estrema del funzionamento delle frontiere all'interno dell'area Schengen. Il documentario parte dalla descrizione della frontiera come luogo, spazio in cui vengono messe in pratica le scelte della politica comunitaria.


a seguire incontro con Alessio Genovese

Alessio Genovese è reporter e documentarista. Ha trascorso diversi anni  nel Medio Oriente (Palestina,  Libano, Siria e Iraq) lavorando in campi profughi palestinesi. E’ laureato in Comunicazione di massa e giornalismo presso l'Università di Perugia ed è specializzata in Studi arabo-islamici presso l'Istituto Orientale di Napoli, Italia.