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I FINALISTI

Sezione  RAGIONEVOLMENTE DIFFERENTI


BENEMALEBENE (Italia 2012, 10') di Federico Valente
Una piccola favola realizzata con la tecnica della stop-motion. I protagonisti sono un cane e un gatto di peluche in lotta contro un personaggio malefico che vive nel cielo.

COLOURS (Italia 2012, 2'5'') di Giuliano Garofalo
L'idea è quella di disegnare un colore e le idee, si sa, sono un lampo, un barlume. Da qui la voglia di farne un video, partendo da uno storyboard che diventa, poi, parte 'intima' e 'lampante' del video stesso. Si è usato il titolo "Colours" perché, nella lingua inglese, significa pure 'apparenze'.

COME VEDO IO (Italia 2013 8'5'') di Dora e Maurizio Di Lorenzo
Dora ha voglia di raccontare tante cose ma spesso le mancano le parole giuste. Allora ha iniziato a scattare fotografie.

IL FILO DI ARIANNA (Italia 2010, 22') di Carlo Sironi
Arianna ha 8 anni. Chiara, sua madre, ogni giorno cerca di entrare in contatto con il mondo della figlia radicato in un linguaggio fatto di suoni e di incanto per l'acqua. Spesso ci riesce. A volte si palesa l'impossibilità di comunicare tra due mondi così distanti ma legati da un affetto profondo.

FRANCESCO E BJORN (Italia 2011, 4'5'') di Fausto Caviglia
Un breve e silenzioso dialogo tra Francesco, ragazzo autistico, e Bjorn, il suo educatore.

JE M'APPELLE NATHAN (France 2012, 2') di Benoît Berthe
Un ragazzino turbato da un uccello di carta chiuso nella sua testa. Animazione 3d.

PATATONE STORY (Italia 2012 9') di Davide Cattaneo
Davide ha 19 anni, ama realizzare cartoni animati e Patatone è una delle sue creazioni: un personaggio buffo, tutto nero, amico dei bambini.

SILENT THINGS (UK 2010, 13') di Rob Brown
La quotidianità di Jake, ragazzo con Asperger, è messe alla prova da un'esuberante quindicenne di passaggio.

SOTTO IL CELLOPHANE (Italia 2012, 11') di Marisa Vallone 
Augusto è un ragazzone di quarant’anni che colleziona la luce, la chiude in bustine di plastica che sistema con cura in base all’orario. Suo padre è troppo anziano per stargli dietro e forse ha trovato la sistemazione migliore per Augusto, per il “dopo”: ma chi è in realtà ad avere bisogno dell’altro?

 

sezione PUNTI DI VISTA


AD OCCHI CHIUSI (Italia 2013, 15') di Lisa Riccardi
Sara ha 18 anni, gli occhi neri e un pallone da basket tra le mani. Ginevra di anni ne ha 16 anni, gli occhi chiari e qualche sogno da realizzare. Nella periferia di Roma in un'estate caldissima, Sara e Ginevra si incontrano un po' per caso, ma poi si mischiano e si baciano come se si conoscessero da sempre.

IL BATTIMANISTA (Italia 2012, 12') di Roberto Cicogna
Daniele é un musicista, più precisamente un battimanista. Il suo compito all'interno della band é di intrattenere il pubblico battendo le mani al tempo di musica. Riuscirà a fare della propria passione un lavoro?

CARGO (Italia 2012, 16') di Carlo Sironi
Alina ha 25 anni, viene dall’Ucraina e lavora come prostituta ai margini di Roma. Jani, il ragazzino che tutti i giorni la porta sulla strada, non le stacca gli occhi di dosso: è convinto che sia suo il figlio che lei porta in grembo. Questa certezza quasi illusoria lo spinge a cercare una via di fuga dalla gabbia che li circonda. 

DREAMING APECAR (Italia 2013, 13') di Dario Leone
Caterina è una donna italiana di 45 anni. Da molti mesi è senza lavoro. Trovarne un altro sembra impossibile, così accetta di fare la badante. Dovrà occuparsi di Gheorghe, esuberante ottantenne romeno in sedia a rotelle. Un'esperienza che le cambierà la vita.

EMILIO  (Italia 2013, 15') di Angelo Cretella 
Emilio, un ragazzone di 200 kg, percorre spesso sul suo piccolissimo motorino le strade di campagna che conducono alla masseria dove c'é Alida, una sua amica prostituta. L'affetto criminale del ritrovato fratello Benito, appena uscito dal carcere, lo plagerà fino a farlo diventare un uomo violento.

IO NON PARLO MAI (Italia 2012, 14') di Raffaele Salvaggiola
Maggio 2010. La vita di Tommaso Liberti, giovane insegnante precario di matematica, procede tra alti e bassi. L’inaspettata supplenza di cinque ore acciuffata in extremis per l’ultimo mese di scuola apre le porte a un sogno. Lo realizzerà?

I TWEET (Italia 2012, 10') di Mario Parruccini
A NY la vita va in fretta. Claire torna a casa, rivivendo sempre la stessa giornata. Stanca di sentirsi invisibile, affacciata alla finestra della sua stanza, cerca di farsi vedere: ma il mondo non sente. Poi qualcosa succede: arriva Frank. Un uomo senza contatti, che possiede solo dei cartoni usati. Iniziano a comunicare scambiandosi messaggi a distanza.

LA MARCHETTA (Italia 2012, 18') di Francesco D’Ignazio
Ioris, un produttore di film porno, per darsi un tono, decide di finanziare e organizzare uno spettacolo teatrale: una rivisitazione moderna di  Romeo e Giulietta. Gli attori scritturati per lo spettacolo verranno scelti in base alle raccomandazioni, agli intrallazzi e ai favori che loris deve in giro, a partire da Giulietta assegnata all'ex diva dell' hard Anita Garibaldi. 

MATILDE (Italia 2013, 10') di Vito Palmieri
Pur essendo di poche parole, Matilde è una bambina dall'intelligenza vivace e dalla personalità spiccata. Tra i banchi di scuola, però, c'è qualcosa che sembra turbarla. Combinando le suggestioni ricevute dal suo maestro, l'interesse per gli strumenti da parrucchiera della madre e la passione per il tennis, Matilde cerca una soluzione drastica e sorprendente per ritrovare la serenità

POLLICINO (Italia 2012, 8') di Cristiano Anania
Per un malato di Alzheimer ritrovare la via di casa può diventare una vera e propria odissea.

LA POLVERE DI KABUL (Italia 2012, 13') di Morteza Khalegi
Morteza e Bustan, entrambi afghani, all'interno di un percorso partecipativo, ci restituiscono questo breve documento, realizzato dal vivo con un telefonino cellulare, che ritrae la drammatica quotidianità di diversi ragazzi afghani in transito in Grecia, ma anche uno spazio dove essi sdrammatizzano il proprio traumatico vissuto. 

RUMORE BIANCO (Italia 2013, 12') di Alessandro Porzio
Luca è paralizzato in un letto d'ospedale. Alice è la sua compagna. Si sono amati tanto, avevano sogni e progetti comuni. Ma le cose non sono andate come si aspettavano.